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21 febbraio 2010

Senza di te

Non posso esistere senza di te.
Mi dimentico di tutto tranne che di rivederti:
la mia vita sembra che si arresti lì,
non vedo più avanti.
Mi hai assorbito.
In questo momento ho la sensazione
come di dissolvermi:
sarei estremamente triste
senza la speranza di rivederti presto.
Avrei paura a staccarmi da te.
Mi hai rapito via l'anima con un potere
cui non posso resistere;
eppure potei resistere finché non ti vidi;
e anche dopo averti veduta
mi sforzai spesso di ragionare
contro le ragioni del mio amore.
Ora non ne sono più capace.
Sarebbe una pena troppo grande.
Il mio amore è egoista.
Non posso respirare senza di te.

* John Keats

13 dicembre 2009

No te veo. Bien sé...

No te veo. Bien sé
que estás aquí, detrás
de una frágil pared
de ladrillos y cal, bien al alcance
de mi voz, si llamara.
Pero no llamaré.
Te llamaré mañana,
cuando, al no verte ya
me imagine que sigues
aquí cerca, a mi lado,
y que basta hoy la voz
que ayer no quise dar.
Mañana... cuando estés
allá detrás de una
frágil pared de vientos,
de cielos y de años.

* Pedro Salinas

01 agosto 2008

Non capirsi è terribile

Non capirsi è terribile
non capirsi e abbracciarsi,
ma benchè sembri strano,
è altrettanto terribile
capirsi totalmente.
In un modo o nell’altro ci feriamo.
Ed io, precocemente illuminato,
la tenera tua anima non voglio
mortificare con l’incomprensione,
nè con la comprensione uccidere.

* Evgenij A. Evtusenko

27 luglio 2008

Un immagine

Ore. Minuti.
Tempo.
Non c'e' tempo
per amare,
non c'è tempo
per vivere,
non c'e' tempo
per sognare.
Non ci sono
le tue parole
da ascoltare,
c'e' solo
una foto.
Non ci sono
le carezze,
le strade
alberate con
i lenti passi
che segnano
la polvere.
Non ci sono
ombre sotto
gli alberi
a nascondere
un bacio.
C'è una foto.
Non ci sono
le bolle di sapone
piene di passione
che volano nel buio
a scoppiare
in sospiri e grida.
C'e' solo una foto.
Un immagine fissa,
un orologio
senza pause,
non c'e' il tempo,
il tempo per amare.

* R Perin

16 luglio 2008

La poesia è...



La poesia è il salvagente
cui mi aggrappo
quando tutto sembra svanire.
Quando il mio cuore gronda
per lo strazio delle parole che
feriscono, dei silenzi che trascinano
verso il precipizio.
Quando sono diventato così
impenetrabile
che neanche l'aria
riesce a passare.

* Khalil Gibran

24 giugno 2008

Prigioniera



Sui rami
indecisi
andava una fanciulla
ed era la vita.
Sui rami
indecisi.
Con uno specchietto
rifletteva il giorno
che era lo splendore
della sua fronte pura.
Sui rami
indecisi.
Sulle tenebre
andava sperduta,
piangendo rugiada,
prigioniera del tempo.
Sui rami
indecisi.

* Federico Garcia Lorca

22 giugno 2008

Due amanti felici



Due amanti felici fanno un solo pane,
una sola goccia di luna nell'erba,
lascian camminando due ombre che s'uniscono,
lasciano un solo sole vuoto in un letto.
Di tutte le verità scelsero il giorno:
non s'uccisero con fili, ma con un aroma
e non spezzarono la pace né le parole.
E' la felicità una torre trasparente.
L'aria, il vino vanno coi due amanti,
gli regala la notte i suoi petali felici,
hanno diritto a tutti i garofani.
Due amanti felici non hanno fine né morte,
nascono e muoiono più volte vivendo,
hanno l'eternità della natura

* Pablo Neruda

21 giugno 2008

Qui ti amo

Qui ti amo.
Negli oscuri pini si districa il vento.
Brilla la luna sulle acque erranti.
Trascorrono giorni uguali che s'inseguono.
La nebbia si scioglie in figure danzanti.
Un gabbiano d'argento si stacca dal tramonto.
A volte una vela. Alte, alte stelle.
O la croce nera di una nave.
Solo.
A volte albeggio, ed è umida persino la mia anima.
Suona, risuona il mare lontano.
Questo è un porto.
Qui ti amo.
Qui ti amo e invano l'orizzonte ti nasconde.
Ti sto amando anche tra queste fredde cose.
A volte i miei baci vanno su quelle navi gravi,
che corrono per il mare verso dove non giungono.
Mi vedo già dimenticato come queste vecchie àncore.
I moli sono più tristi quando attracca la sera.
La mia vita s'affatica invano affamata.
Amo ciò che non ho. Tu sei così distante.
La mia noia combatte con i lenti crepuscoli.
Ma la notte giunge e incomincia a cantarrni.
La luna fa girare la sua pellicola di sogno.
Le stelle più grandi mi guardano con i tuoi occhi.
E poiché io ti amo, i pini nel vento
vogliono cantare il tuo nome con le loro foglie di filo metallico.

* Pablo Neruda

19 giugno 2008

Ho una mano sul cuore


Ho una mano sul cuore 
che stringe, 
e non fa dormire. 
La mente è offuscata 
da mille pensieri, 
mi strugge quel male sottile, 
mi procura dolore, 
spero solo di non vacillare. 
La mia rabbia riesco a domare 
perché ancora ho pieno controllo, 
ma la mia battaglia non mollo 
impazzisco o faccio impazzire.

* Anna De Santis

13 maggio 2008

Sono la vita



Pensieri senza tempo,
passi senza stagioni
tra mughetti e ciclamini.
Sono la vita, sono una nuova vita
le tue parole,
il fresco profumo delle tue labbra,
la serenita' di un tuo bacio.
Sono vita nuova le tue parole
nascoste tra sorriso e sorriso,
nascoste tra le carezze della tua mano,
nascoste tra la luce del giorno
e il buio della notte.
Sono la vita, le lancette che si muovono
per me sul tuo orologio.
Segnano il tempo che ti sto accanto,
che ti penso, che ti sogno,
il tempo che vivo solo per te.
Sono la vita i pensieri di Te.

* Roberto Perin

07 maggio 2008

Canzone d'amore

Per dire cos'hai fatto
di me, non ho parole.
Cerco solo la notte
fuggo davanti al sole.
La notte mi par d'oro
più di ogni sole al mondo,
sogno allora una bella
donna dal capo biondo.
Sogno le dolci cose
che il tuo sguardo annunciava,
remoto paradiso
di canti risuonava.
Guardo a lungo la notte
e una nube veloce -
per dire cos'hai fatto
di me, non ho la voce.

* Hermann Hesse

13 aprile 2008

Là dove sei diretto



Là dove sei diretto
non ci sono sentieri, né piste,
solo il tuo istinto.
Hai seguito i segnali
e alla fine sei arrivato.
Adesso devi fare
il gran tuffo nell'ignoto
e scoprire da solo
chi ha torto,
chi ha ragione,
chi sei tu veramente.

* Sergio Bambarén

09 aprile 2008

Giorno piovoso



Giorno piovoso
Quante parole stanche
mi vengono alla mente
in questo giorno piovoso d'aprile
che l'aria è come nube che si spappola
io fior che si disfiora.
Dentro un velo di pioggia
tutto è vestito a nuovo.
L'umida e cara terra
mi punge e mi discioglie..

* Vincenzo Cardarelli

03 aprile 2008

Destino

Incespicando puoi cadere
disteso a terra e fermarti,
rassegnandoti a vedere
il mondo intero sfiorarti
e camminare indifferente
senza stare ad aspettarti,
in un viavai di gente
che non t’aiuta a rialzarti.
Puoi bramare il successo;
puoi berciare: «Io voglio
tutto e lo voglio adesso!»
gremendoti d’orgoglio,
per aver mille servitori
obbedienti ai tuoi voleri,
o per quei fasulli amori
che hai pagato come veri.
Non importa dove siedi
- nel fango o in poltrona -
è quando t’ergi in piedi
che diventi una persona
sprezzante del capestro
che ti ha legato al collo
con inclemente estro
Colui che ha il controllo
di tutto ciò ch’è stato:
Sua Gravità il Fato.

* Davide Vaccino

29 marzo 2008

Anche tu sei l'amore

Anche tu sei l'amore.
Sei di sangue e di terra
come gli altri.
Cammini
come chi non si stacca
dalla porta di casa.
Guardi come chi attende
e non vede.
Sei terra
che dolora e che tace.
Hai sussulti e stanchezze,
hai parole - cammini
in attesa. L'amore
è il tuo sangue - non altro

* Cesare Pavese

21 marzo 2008

Nuova primavera



Io già sento la primavera
che si avvicina coi suoi fiori.

* Salvatore Quasimodo

13 marzo 2008

Destino del poeta

Parole? Si, di aria
e nell'aria perdute.
Tu lascia che mi perda tra parole,
lasciami essere aria su labbra,
un soffio vagabondo senza sagoma,
breve aroma che l'aria fa svenire.
Anche la luce in se stessa si perde...

* Octavio Paz

17 febbraio 2008

Quando ti chiedi



Quando ti chiedi cos'è l'amore,
immagina due mani ardenti
che si incontrano,
due sguardi perduti l'uno nell'altro,
due cuori che tremano
di fronte all'immensità di un sentimento,
e poche parole
per rendere eterno un istante.

* Alan Douar

31 gennaio 2008

Poema De Las Cosas



Quizás estando sola, de noche, en tu aposento
oirás que alguien te llama sin que tu sepas quién
y aprenderás entonces, que hay cosas como el viento
que existen ciertamente, pero que no se ven…
Y también es posible que una tarde de hastío
como florece un surco, te renazca un afán
y aprenderás entonces que hay cosas como el río
que se estan yendo siempre, pero que no se van…
O al cruzar una calle, tu corazón risueño
recordará una pena que no tuviste ayer
y aprenderás entonces que hay cosas como el sueño,
cosas que nunca han sido, pero que pueden ser…
Por más que tu prefieras ignorar estas cosas
sabrás por qué suspiras oyendo una canción
y aprenderás entonces que hay cosas como rosas,
cosas que son hermosas, sin saber que lo son…
Y una tarde cualquiera, sentirás que te has ido
y un soplo de ceniza regará tu jardín
y aprenderás entonces, que el tiempo y el olvido
son las únicas cosas que nunca tienen fin.

* Jose Angel Buesa

29 gennaio 2008

Poema Nocturno



Aquí, solo en la noche, ya es posible la muerte.
Morir es poca cosa si tu amor está lejos.
Puedo cerrar los ojos y apagar las estrellas.
Puedo cerrar los ojos y pensar que ya he muerto.
Puedo matar tu nombre pensando que no existes.
Ahora, solo en la noche, sé que todo lo puedo.
Puedo extender los brazos y morir en la sombra,
y sentir el tamaño del mundo en mi silencio.
Puedo cruzar los brazos mirándote desnuda,
y navegar por ríos que nacen en tu sueño.
Sé que todo lo puedo porque la noche es mía,
la gran noche que tiembla de un extraño deseo.
Sé que todo lo puedo, porque puedo olvidarte:
Sí. En esta sombra, solo, sé que todo lo puedo.
Y ya ves: me contento con cerrar bien los ojos
y apagar las estrellas y pensar que me he muerto.

* Jose Angel Buesa